Traffico Illegale di Gatti 2017: La LAV Denuncia il Commercio Parallelo

Traffico Illegale di Gatti 2017: La LAV Denuncia il Commercio Parallelo

Traffico Illegale di Gatti 2017: La LAV Denuncia il Commercio Parallelo – Sta facendo il giro del web in questi giorni la notizia sul traffico o commercio parallelo di cuccioli di cani e gatti: ogni settimana arrivano in Italia qualcosa come ottomila cuccioli di cani e gatti, ecco cosa si evince dal dossier della Lega Anti Vivisezione (LAV).

Nei giorni scorsi la Lav ha presentato un vero e proprio dossier presso il Ministero della Salute per denunciare nuovamente un fenomeno ormai molto conosciuto in Italia, quello del mercato parallelo e dell’importazione di gatti e cani in maniera illegale.

Si parla di cifre da capogirocinque milioni e seicentomila euro fra i cani e i gatti che arrivano da mercati paralleli ed importazioni illegali, per un settore che ha un giro d’affari annuale che stima un guadagno di circa 1.3 miliardi di euro l’anno e l’impiego di 300.000 persone nel settore.

Nel documento ufficiale, consultabile online (clicca qui), viene spiegato che grazie a questo manuale – dossier di LAV si vuole fornire uno strumento di agevole consultazione per facilitare la attività di controllo da parte delle autorità competenti (Veterinari Ufficiali e Forze dell’Ordine) a contrasto della movimentazione illecita di cani e gatti.

Gli step necessari per una importazione corretta degli animali, ovvero per le movimentazioni a carattere commerciale di animali d’affezione effettuate fra gli Stati Membri US chiedono:

  • Il Messaggio Traces: si tratta di una notifica il giorno stesso del rilascio del certificato sanitario la spedizione della partita di animali alle Autorità sanitarie dello Stato destinatario.
  • Il certificato sanitario cumulativo: è un documento sanitario che accompagna tutta la partita e che deve essere conforme ai modelli previsti dalla direttiva 92/65/CEE Allegato E parte I
  • L’identificazione individuale tramite microchip o tatuaggio
  • Il passaporto
  • La vaccinazione antirabbica
  • La documentazione commerciale

Ogni animale dovrebbe essere infatti identificato tramite microchip individuale o tatuaggio se quest’ultimo è chiaramente leggibile e apposto prima del 3 luglio 2011. Nel passaporto individuale inoltre devono essere riportati il numero del microchip, l’attestazione della vaccinazione per la rabbia in corso di validità e la visita veterinaria eseguita 48 ore prima della partenza degli animali.

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Traffico illecito di animali dai paesi dell’Est?

Per lo più gli animali arrivano dai Paesi dell’Est e fanno dei viaggi che vengono considerati “infernali”: vengono imbottiti di farmaci per sembrare sani ma spesso non sono animali in salute, proprio a causa delle condizioni di viaggio e al fatto che vengono spesso allontanati dalla mamma prima di essere svezzati.

I cuccioli vengono acquistati mediamente a 60 euro o meno per poi essere rivenduti con documenti falsi a prezzi fino a 10 – 20 volte più alti rispetto al prezzo d’acquisto: fra i maggiori produttori ci sono la Romania, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l’Ungheria.

In Italia ad importare questi cuccioli sono per lo più i negozianti e gli allevatori: anche il pedigree oggi non è più sinonimo di qualità, secondo quanto dicono gli esperti.

Come ha giustamente evidenziato il sottosegretario Faraone, se si vuole acquistare un cucciolo per regalargli amore, il modo peggiore per farlo è prenderlo in modalità non controllate, andando così a finanziare la malavita che traffica nel settore.

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