La Tigna del Gatto

Tigna Gatto Come Riconoscerla e Come Curarla

La Tigna del Gatto – La tigna è una delle rare zoonosi conosciute in medicina.

Significa che è una malattia, una tra le pochissime, trasmissibile da gatto a uomo o altre specie animali e viceversa.

Si tratta di una patologia micotica: cioè sostenuta da funghi.

Non è pericolosa e non mette a rischio la vita, però va curata tempestivamente e vanno messe in atto una serie di strategie volte a distruggere i funghi nell’ambiente, per evitare ricadute.

La Tigna dei Gatti

Tigna Gatti Cos’è

Microsporum canis
Microsporum canis

La tigna, il cui nome specifico è dermatofitosi felina, è una malattia sostenuta da funghi.

Il fungo responsabile di questa patologia si chiama Microsporum Canis e vive, abitualmente, nell’ambiente in fase latente.

Essendo un parassita, necessita di un ospite, cioè un mammifero, sul quale installarsi e vivere, cibandosi principalmente del suo derma, cioè pelle.

Il fungo responsabile della tigna, quando trova un animale nel quale inocularsi, ha bisogno di 18-21 giorni per compiere un intero ciclo vitale.

Durante questo periodo di incubazione, un gatto infestato è asintomatico ma potenzialmente contagioso.

Anche per questo motivo la tigna è così difficile da debellare e il trattamento è piuttosto lungo.

Tigna del Gatto: Sintomi

I primi sintomi della tigna compaiono, generalmente, dopo 20 giorni di incubazione del parassita sul corpo dell’animale.

La dermatofitosi si manifesta con chiazze senza pelo, che apparentemente non sembrano dare al gatto né fastidio né prurito.

Le lesioni da tigna sono abbastanza semplici da riconoscere, anche a occhio nudo: si tratta di vere e proprie chiazze senza pelo, eritematose e ricche di forfora.

Generalmente, le prime aree alopeciche appaiono sul muso o sulle orecchie.

Il comportamento della patologia è molto ciclico e prevedibile: non appena una lesione guarisce spontaneamente, ne appare subito un’altra in una zona diversa del corpo.

Molti proprietari inesperti, che non hanno mai avuto esperienze simili, tendono a scambiare queste chiazzette per ferite o abrasioni.

Questo comporta ritardi nella consultazione di un veterinario e, nel frattempo, il gatto può infettare altri animali o persone e contamina l’ambiente.

È fondamentale che, non appena si nota una lesione che può far pensare alla tigna, si porti il gatto dal veterinario.

Prima si inizia la terapia e meno saranno i danni e le possibilità di contagio.

Altri sintomi della tigna, sono:

  • Lesioni attorno agli occhi, che possono infettarsi e crostificare, rendendo l’occhio come circondato da crosticine e foruncoli purulenti.
  • Scolo nasale giallastro e secrezioni oleose dalle orecchie.
  • Alterazione delle unghie, che diventano giallastre, dure e spesse.
  • Diradamento generalizzato del pelo.
  • Dermatite seborroica: le lesioni, anziché guarire, iniziano a produrre pus, infettando anche la pelle sana circostante e provocando vaste aree di alopecia. In questo caso, il gatto inizia a soffrire anche di un forte prurito e, grattandosi, può ferirsi e provocarsi ascessi o piccole infezioni.

Come si Trasmette la Tigna

La Tigna dei Gatti è Contagiosa?

La tigna, come tutti i funghi, si trasmette per contatto diretto.

Un gatto può prendere la tigna da un altro gatto che la sta incubando o che ha già la malattia conclamata, o da qualsiasi altro animale.

Statisticamente, i gatti che hanno contatti con bovini e roditori sono più a rischio.

Inoltre, la tigna può essere contratta anche dall’ambiente: il fungo si annida negli angoli, nei tappeti, sui tessuti.

Se un animale infetto contamina una stanza, per esempio, un gatto ( ma anche una persona ) può ammalarsi di tigna semplicemente toccando gli oggetti o i tessuti contaminati.

Prevenzione e Precauzioni Contro la Tigna

Come si Previene la Tigna?

Purtroppo, l’unica prevenzione efficace contro questo fungo, al momento, è evitare accuratamente di entrare in contatto con animali o persone malate o con ambienti contaminati.

Chi ha gatti, o altri animali, abituati a uscire, dovrebbe prendere l’abitudine di usare acqua e candeggina per pulire i pavimenti e tutte le superfici lavabili. Leggi l’articolo: Come Pulire la Casa con i Gatti

Togliersi le scarpe all’ingresso di casa, e utilizzare ciabatte o calze pulite per camminare all’interno del proprio appartamento, è un altro modo per minimizzare il rischio di portare il fungo negli ambienti domestici.

Tigna Gatti Diagnosi e Cura

Come si Effettua la Diagnosi di Tigna?

La diagnosi di tigna la effettua il veterinario.

Generalmente, se la tigna è già manifesta, basta una visita oggettiva e visiva per capire di cosa si tratta.

In alcuni casi, per sicurezza, si fa una coltura: si preleva un po’ di strato di pelle superficiale da una lesione e la si coltiva per una settimana, per capire da quale fungo è sostenuta.

Tigna del Gatto Cura

Trattandosi di un fungo la cura è esclusivamente basata sulla somministrazione di antimicotici.

Gli antimicotici, o antifungini, sono farmaci specifici in grado di distruggere il sistema neurologico dell’agente patogeno che, quindi, muore, interrompendo il suo ciclo riproduttivo.

Gli antimicotici possono essere prescritti solo dal veterinario e si acquistano dietro presentazione di regolare ricetta medico-veterinaria.

Non sono farmaci da banco e vanno somministrati solo dietro ordine dello specialista.

Contro la tigna, generalmente, gli antibiotici non servono.

Tuttavia, se in concomitanza o in conseguenza alla tigna è insorta dermatite seborroica, congiuntivite o qualche ascesso perché il gatto si è ferito grattandosi, è possibile che il veterinario di fiducia abbini all’antifungino anche un antibiotico a largo spettro.

La cura standard dura 6 settimane: 4 di trattamento continuativo, altre 2 a quindici giorni dalla fine del primo ciclo, per essere sicuri di aver eliminato tutti i funghi.

Tigna Gatto: Come Disinfettare Casa

Come Decontaminare l’Ambiente

Se il proprio gatto ha la tigna, è necessario ripulire tutto l’ambiente per evitare di infettarsi o che possa avere una ricaduta.

È necessario pulire tutte le superfici lavabili di casa con acqua e candeggina e lavare i tessuti in lavatrice a 90°, meglio se con l’aggiunta di un additivo igienizzante.

Gli oggetti che non possono essere sterilizzati in questo modo andrebbero buttati.

Naturalmente, se il gatto è malato di tigna, non deve per nessuna ragione stare a contatto con altri animali sani, altrimenti li infetterebbe.

Se si notano lesioni su se stessi, non c’è da preoccuparsi: nell’uomo le micosi guariscono molto più velocemente che nel gatto.

Il medico di famiglia, da consultare tempestivamente, prescriverà una pomata antimicotica e, nel giro di pochi giorni, i sintomi spariranno.

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