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Gatto Che Dorme Sempre: Mi Devo Preoccupare? Cosa Posso Fare?
Gatto Che Dorme Sempre: Mi Devo Preoccupare? Cosa Posso Fare?

Gatto Che Dorme Sempre: Mi Devo Preoccupare? Cosa Posso Fare?

Gatto Che Dorme Sempre: Mi Devo Preoccupare? Cosa Posso Fare? I gatti sono animali molto pigri.

Possono arrivare a dormire, pur essendo perfettamente sani, anche ventidue ore al giorno.

Naturalmente, però, bisogna essere in grado di distinguere tra un gatto caratterialmente dormiglione e un gatto apatico perché non si sente bene.

Come fare?

Gatto Dormiglione

Il Gatto Che Dorme Sempre Sta Male?

Il gatto è un animale dormiglione e notturno.

Ormai siamo abituati a vedere i nostri gattini come membri della famiglia.

Tendenzialmente, dopo secoli di convivenza con gli umani, la maggior parte dei gatti ha perso il proprio ritmo circadiano fisiologico, che lo vuole sveglio di notte e dormiente di giorno, per adeguarsi ai ritmi della sua famiglia.

Tuttavia, i gatti non sono ancora animali completamente addomesticati: in loro alberga tutt’oggi, ben forte e chiaro, l’istinto della tigre predatrice.

Non è inusuale, quindi, che un gatto, seppur affezionato ai suoi umani, coccolone e affettuoso, non abbia per nulla voglia di modificare la sua genetica e continui a trascorrere la giornata dormendo, per poi svegliarsi col buio.

Prima di preoccuparsi per un gatto troppo assonato, quindi, è bene verificare che non viva le sue avventure di notte.

Se così fosse, nulla di cui preoccuparsi: è solamente un gattino che ha mantenuto il suo istinto primordiale.

Un dato da tener presente è, comunque, che il gatto resta un carnivoro cacciatore, che come tale si comporta.

I felini, in Natura, stanno svegli esclusivamente per cacciare e mangiare. Il resto della giornata lo trascorrono dormendo.

Il gatto casalingo non ha bisogno di cacciare: se dorme tantissimo, e si sveglia solo quando ha fame, potrebbe anche essere semplicemente il suo carattere.

Gatto Che Dorme Sempre Quando Preocupparsi?

Un Gatto che Dorme Tanto Deve Preoccupare? E’ Normale?

Comprendere quando gli animali si sentono poco bene non è sempre facile.

Bisogna interpretare i sintomi, osservarli scrupolosamente e attivare l’intuito.

Un gatto che ha sempre dormito molto, che di carattere è pigro, generalmente non desta nessun tipo di preoccupazione.

Al contrario, un gatto solitamente iperattivo e vivace che, improvvisamente, inizia a dormire per gran parte del tempo, merita un occhio di riguardo in più.

Attenzione ad una cosa: la fase di passaggio dall’età cucciola a quella adulta.

I gattini, fino a 6-7 mesi, possono essere estremamente vivaci e combinaguai.

Arrivati all’età adulta, però, esattamente come noi, si calmano.

Non è insolito che un cucciolo di 6 mesi, da un giorno all’altro, passi dall’essere un divertente batuffolo perennemente attivo a un gatto costantemente occupato a schiacciare pisolini ristoratori.

Anche in questo caso, si tratta di un fenomeno assolutamente normale, che non deve spaventare.

Gatto Dormiglione Quando Rivolgersi al Veterinario

Devo Portare il Gatto dal Veterinario?

Ci si deve preoccupare, e consultare il veterinario, nei seguenti casi:

  • Il gatto, improvvisamente, cambia nettamente abitudini e non è nella fase di passaggio tra cucciolo e adulto: da vivace e sveglio diventa assonnato, molto pigro, poco attivo rispetto al solito.
  • Il gatto non risponde agli stimoli: non gioca, non si lascia incuriosire, non lascia il suo giaciglio nemmeno se invogliato da un bocconcino succulento.
  • Il gatto non mangia.
  • Il gatto inizia a non andare più nella lettiera a fare i suoi bisogni ma li fa dove capita o, peggio ancora, senza nemmeno spostarsi dal luogo in cui sta dormendo.
  • Il gatto beve moltissimo.
  • Il gatto ha un aspetto sofferente.

Come Capire Se il Gatto Sta Male

Come si Valuta la Sofferenza nel Gatto?

Ci sono alcuni segnali molto indicativi di sofferenza felina.

Eccone alcuni, tra i più semplici da individuare:

  • Inappetenza: è il primo segnale a cui prestare attenzione. Per inappetenza si intendono almeno 24 ore di digiuno assoluto, anche se invogliato da una leccornia.
  • Fusa sommesse: le fusa hanno tantissimi significati. Quasi sempre sono un’esternazione di piacere. Quando però le fusa “sono strane”, continue, costanti, fatte a occhi chiusi, leggere e quasi impercettibili, possono indicare malessere.
  • Apatia: il gatto non gioca, nemmeno se stimolato, e la situazione perdura da almeno 24 ore.
  • Vomito, dissenteria, sete eccessiva, sangue nelle urine.
  • Febbre.

Misurare la Febbre al Gatto

Si Può Misurare la Febbre al Gatto a Casa?

Saper misurare la febbre al proprio gatto è un’ottima cosa.

In questo modo si possono dare al veterinario, anche telefonicamente, informazioni importanti e si riesce a stabilire con più tempestività la differenza tra “una giornata pigra” e un malessere.

Per misurare la febbre ai gatti si possono acquistare dei termometri specifici o utilizzare quelli digitali per i neonati.

Ecco un termometro da orecchio facile da usare per cani e gatti:

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Un pò più complicata è la misurazione rettale, soprattutto se il gatto è un pò irrequieto.

Un ottimo termometro rettale veterinario è questo:

Come Valutare la Temperatura Corporea del Gatto?

La valutazione da fare è la seguente e si considera la temperatura rettale:

  • Sotto i 38,6°: ipotermia, temperatura troppo bassa, meglio informare il veterinario.
  • Tra 38,6° e 39,4°: temperatura perfetta.
  • Tra 39,4° e 39,9°: lieve alterazione, meglio riprovarla dopo un po’, soprattutto se il micio è agitato o ha appena mangiato.
  • Superiore a 39,9°: febbre, urge un controllo medico.

In conclusione: la sonnolenza, in un gatto, se non è associata ad altri sintomi, è quasi sempre da considerarsi una semplice particolarità caratteriale.

Se invece si notano cambiamenti importanti nei ritmi e nella vivacità del proprio gattino, o sintomi associati, è bene portarlo dal veterinario al più presto, per una valutazione.

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