400 Giorni dietro le Sbarre di un Rifugio: La Storia di Champas

400 Giorni dietro le Sbarre di un Rifugio: La Storia di Champas

400 Giorni dietro le Sbarre di un Rifugio: La Storia di Champas – Oggi raccontiamo la storia del piccolo Champas, un gattino Australiano che è dovuto rimanere per più di 400 giorni dietro le sbarre dell’Animal Welfare League, un rifugio per gatti, fortuna che qualcuno ha avuto una idea geniale…

Per la nostra sezione sulla cronaca oggi vogliamo raccontarvi una storia a lieto fine, quella del piccolo Champas, un gattino abbandonato per strada a dicembre 2015 e recuperato dall’Animal Welfare League.

È la storia di un piccolo gatto che è rimasto dietro le sbarre della sua gabbietta per più di 400 giorni, mentre i suoi “vicini di gabbia” venivano adottati dalle persone che andavano nel gattile… Non una bella vita per il piccolo Champas, visto che tutti sceglievano sempre altri gatti.

Un bel giorno però i volontari dell’Animal Welfare League hanno pensato ad una trovata per aiutare Champas a trovare casa: una vera e propria campagna che ha spopolato sui social network dove il piccolo Champas veniva fotografato sulla scrivania con dei piccoli cartelli di cartone e delle frasi come:

Gatto da ufficio con ottime credenziali

Sono single, bianco maschio in cerca di amore

E proprio grazie a questi messaggi “pubblicitari” se così li possiamo definire, dopo 436 giorni da quando è entrato nel rifugio, Champas è riuscito a trovare casa, adottato da un certo Nathan che ha raccontato come, una volta portato a casa, Champas ha dato un morsetto sulla mano del nuovo proprietario per poi andarsi a coricare nascosto in casa (tipico dei gatti che si devono ancora ambientare nella nuova casa).

Una storia quindi con un lieto fine, per Champas che è riuscito a trovare casa! Se ti è piaciuta condividi!

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